Questo è il primo post della serie “L’ingresso nel mercato statunitense per le imprese italiane” che tratta la modalità più semplice di ingresso nel mercato statunitense, l’ufficio di rappresentanza o la filiale. Questa serie segue una metodologia sequenziale organizzata in base al livello di rischio che ciascuna modalità di ingresso nel mercato presenta per l’impresa italiana. Di conseguenza, ogni successiva modalità di ingresso nel mercato presenterà un livello di rischio e di ricompensa più elevato.

L’ufficio di rappresentanza. Molte imprese italiane sperimenteranno l’ingresso nel mercato statunitense con la modalità che presenta il minor livello di rischio dal punto di vista dell’investimento, ossia l’ufficio di rappresentanza commerciale (“OAD”). L’OAD è la forma più semplice e limitata di stabilimento commerciale, in quanto serve essenzialmente come testa di ponte per esplorare e accedere alla probabile accettazione da parte del mercato dei prodotti o servizi dell’impresa italiana. Di solito gli OAD devono essere registrati presso il governo locale e sono limitati nel generare un livello di vendite consistente.

Per questo motivo, gli OAD di solito evitano gli obblighi fiscali statunitensi, ad eccezione di eventuali ritenute e imposte sui salari dei dipendenti. L’OAD può anche essere gestito da un dipendente espatriato dalla sede centrale. Le attività tipiche di un OAD sono le seguenti:

  • Ricerche e test di mercato;
  • Promozione di prodotti o servizi senza svolgere attività dirette e generazione di profitti
  • Identificazione di potenziali clienti e creazione di relazioni commerciali.

La filiale. Molte imprese italiane scelgono come punto di ingresso nel mercato una filiale. Le filiali hanno carattere temporaneo, spesso durano uno o due anni, poiché una volta identificate le opportunità commerciali locali in buona fede, la casa madre italiana sceglie di costituire una filiale statunitense attraverso la quale condurre le proprie attività locali.

Una caratteristica fondamentale della filiale è la sua inesistenza come entità giuridica separata dalla società madre. In parole povere, si tratta di un ufficio all’estero della casa madre italiana. Pertanto, non ha una struttura formale come lo status societario, gli azionisti, il consiglio di amministrazione, ecc. Piuttosto, eredita il domicilio legale della casa madre italiana. Se dovesse effettuare delle vendite negli Stati Uniti, si troverà a dover pagare le imposte federali e statali sul reddito. Poiché non ha un’esistenza legale negli Stati Uniti, gli obblighi che assume restano quelli della casa madre italiana.

Nella prossima puntata della nostra serie parleremo dello stabilimento di canali di vendita diretti e indiretti negli Stati Uniti.